Sparkling Moments: Condé Nast e Cantine Ferrari, un inno alle bollicine e agli Emmy Awards 2017

Due contenuti che uniscono il mondo delle bollicine a quello del cinema. Dentro e fuori dal grande schermo, due diversi approcci che celebrano il mondo Cantine Ferrari e la sua partecipazione agli Emmy’s 2017 come sponsor ufficiale.  Il centro della narrazione sono ovviamente loro, le bollicine, raccontate nel loro potere evocativo e charming con due diversi Tone of Voice, su due diverse testate: Vanity Fair e GQ.

A un nuovo inizio, ai vecchi amici, ai nuovi amori, alle occasioni perdute. Per trasformare l'ordinario in straordinario basta un brindisi. E il brindisi per eccellenza è solo uno: a base di bollicine. E se lo spumante, come scriveva anche George Sand, «aiuta la meraviglia», non c’è stupore più grande di quello del cinema. Non sorprende così il legame che da sempre unisce grande schermo e bolle, attori straordinari e calici.

Attraverso una carrellata di cin-cin frizzanti, riviviamo le scene più iconiche del grande schermo che non sarebbero state ricordate se non fosse proprio per la presenza delle bollicine.

Ripercorriamo i grandi classici come Casablanca e quella celebre battuta: «Alla tua salute, bambina»; fino ad arrivare a The Big Wedding con un Robert De Niro, nei panni di un barbuto Don Griffin, che per festeggiare le nozze del figlio alza i calici di Ferrari.

Concludiamo i brindisi cinematografici più famosi ricordando un giovanissimo Kevin Costner che – insieme a un paio di amici – alza una bottiglia al cielo nel deserto del New Mexico:

A noi, e ai privilegi della gioventù! A quello che siamo, a quello che eravamo, e a quello che saremo
— Kevin Costner, Fandago

Make it possible: il progetto dedicato a chi vuole raggiungere un sogno. Condé Nast per Huawei

Make it possible è il motto di chi vive inseguendo un sogno, di chi affronta ogni giorno sfide non banali ma non si arrende, di chi utilizza i mezzi in proprio possesso e le variabili che è in grado di controllare per far sì che il suo obiettivo sia raggiungibile, per renderlo possibile.

Make it possible è lo statement, punto di partenza e colonna portante dell’intero progetto pensato da Condé Nast per Huawei

 Condé Nast ha intervistato Ambassador Italiani che hanno fatto del Make it Possible la loro filosofia di vita.

Claudia Parzani è l'avvocato più innovativo d'Italia, madre di tre figlie, presidente di Allianz e Managing Partner del prestigioso studio legale Linklaters. Racconta la sua storia che assomiglia a una passeggiata in collina, sempre al grido di "Make it possible".

Bisogna essere sinceri con noi stessi, capire che cosa ci piace fare e poi impegnarci anima e corpo in questo.
— Claudia Parzani

Fabrizio Capobianco è l’esempio lampante di chi si è arrotolato le maniche della camicia e ha iniziato a costruire il proprio successo, esperienza dopo esperienza, senza mai darsi per vinto, guardando al traguardo e non agli ostacoli da superare. Ha creduto nel suo sogno e ha conquistato la Silicon Valley.

Vanessa Ferrari, la prima donna italiana a conquistare una medaglia d’oro ai Campionati mondiali di ginnastica artistica. Una piccola grande stella dello sport tricolore, ha fatto del “Make it possible” una vera e propria filosofia di vita, una formula magica, da continuare a ripetere, sfida dopo sfida, allenamento dopo allenamento, medaglia dopo medaglia.

Il risultato è un incantesimo di grazia e potenza che Condé Nast ha immortalato in un video emozionale realizzato ad hoc per il progetto. Una fonte di ispirazione per crederci sempre, Make it possible.

Sarà un'estate di Moda, Musica e Festival! Condé Nast per McArthurGlen

La passione per la moda e la musica sono al centro dei due Native realizzati da Condé Nast per McArthurGlen, online su Vanity Fair.

In occasione dell'’edizione 2017 di #ModaMusica e del debutto di Love Supreme Festival, le location McArthurGlen d'Italia si animano con concerti e VJ Set con musica e proiezioni a tema, appunto, Love Supreme. In questa cornice McArthurGlen ha chiesto a Condé Nast di realizzare due Native dedicati alle commistioni tra moda, musica e festival musicali.

Credo che la moda e la musica vadano di pari passo e così dovrebbero. Il lavoro dell’artista è creare l’immaginario che armonizza la musica.
— Lady Gaga

L'autrice Giulia Blasi firma il Native su Vanity Fair dedicato al "rapporto d'amore che perdura da decenni" tra moda e musica, dal ciuffo di Elvis fino a oggi.

Selene Oliva con il suo Native, sempre su Vanity Fair, ci fa scoprire lo stile e i look giusti di ogni festival: Woodstock, Coachella, Glastonbury, Lollapalooza...

Tempo d'estate: alla ricerca della vacanza ideale con Croazia Turismo e Vanity Fair

Ami i viaggi che ti arricchiscono culturalmente o preferisci quelli in cui sei a contatto con una natura incontaminata? Vuoi fare sport tutto il giorno o vuoi degustare piatti tipici in riva al mare? Croazia Turismo ha chiesto a Condé Nast di valorizzare, attraverso un Native Content su Vanity Fair, tutti gli aspetti della vacanza in Croazia: dalle bellezze culturali e storiche a quelle della natura. La giornalista Lorenza Scalisi ha realizzato un test di personalità che ci suggerisce la meta ideale per la nostra vacanza.

Una multietnicità espressa in un pot pourri di linguaggi, architetture, sapori e costumi diversi, e un territorio che va dalle alture dell’entroterra punteggiato di borghi e città storiche a quasi 6.000 km di coste, isole e isolotti.

Così scopriamo che se il nostro spirito è cosmopolita la destinazione perfetta è Zagabria, se amiamo la vita da jet set è obbligatoria una tappa a Dubrovnik e se siamo degli sportivi nati potremo fare trekking e biking nel Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice.

10 luoghi perfetti per immergerci in nuove avventure. Il Native Content per Acuvue

In occasione del lancio delle nuove lenti multifocali, Condé Nast ha realizzato per Acuvue un Native dedicato alla passione per la lettura, online su Vanity Fair e su La Cucina Italiana.

Il mondo cambia eppure la lettura resiste, ha attraversato i millenni e continua a esercitare su di noi il suo fascino intelligente e misterioso.

Raul Montanari, autore di numerosi romanzi, ci racconta i luoghi perfetti per leggere: quei posti in cui abbiamo la libertà di immergerci nel nostro libro, rilassarci, farci prendere da nuove avventure, vivere tante vite!

Una passione irrinunciabile, che con l'età non decresce, anzi, aumenta, un'attività che potremo sempre praticare, nonostante il limite della presbiopia, che è facilmente superabile con la comodità delle lenti giornaliere multifocali Acuvue.

La rivoluzione della forma: Condé Nast per Girard-Perregaux

Girard-Perregaux, l'azienda svizzera di orologeria che ebbe origine nel 1971, ha scelto Condé Nast per la realizzazione di 3 Native Content dedicati a Laureato, l'orologio che coniuga al suo interno l’eccellenza dell’alta orologeria con la perfezione del design della cassa integrata all’interno del braccialetto. Un cambiamento di prospettiva che ha portato alla creazione di un oggetto icona grazie all’intuizione della forma.

Un’intuizione è la creatività che cerca di dirti qualcosa.
— Frank Capra

Il primo Native dedicato alla "rivoluzione che passa dalla forma" è online su Wired, firmato dall'autore Simone Tempia, che ci racconta le grandi intuizioni di chi ha creato i lego, l'automobile Mini, l'iPhone, e naturalmente Laureato di Girard-Perregaux.

Le vie della sostenibilità portano a Salina. Il progetto di Vanity Fair per Audi

Un percorso a tappe attraverso le realtà più innovative d’Italia. Road to Salina è l'iniziativa Native pensata da Condé Nast per Audi che parla di innovazione e sostenibilità, temi imprescindibili per il brand tedesco.

Tre contenuti native firmati da Filippo Piva e tre video prodotti da Condé Nast ci porteranno fino a Salina. Durante il viaggio il tema della mobilità sostenibile andrà a intrecciarsi con il mondo dell’impresa, del benessere e dell’alta cucina.

Se il prodotto è di qualità e rispetta l’ambiente, è l’intero marchio che ne guadagna in termini economici, di prestigio e di popolarità.

Nel primo Native su Vanity Fair si fa tappa a Roncade, in H-Farm, dove Riccardo Donadon ci invita a cogliere tutte le opportunità che ci sono nel mondo dell'innovazione parlandoci di H-Campus: un nuovo polo europeo che potrà ospitare circa 3 mila persone tra studenti, startupper, imprenditori e docenti.

Mistero, suspense e cherry pie: Vanity Fair per Twin Peaks

La serie TV capolavoro di David Lynch che ha cambiato il modo di fare televisione è tornata, e Sky ha chiesto a Condé Nast di lanciare la nuova stagione di Twin Peaks con un contenuto Native dedicato, su Vanity Fair.

Nonostante sappiamo bene chi abbia ucciso Laura Palmer, diverse altre risposte riguardo Twin Peaks, i suoi abitanti e i suoi misteri, mancano all’appello.

Il diavolo è nei dettagli, ne siamo consapevoli, per questo l'autore del Native accompagna il nostro sguardo sulle domande a cui la serie Tv non ha ancora dato una risposta: chi è Diane? Che cos'è la loggia nera? Tra umorismo e mistero riviviamo alcuni momenti topici della serie.

Elogio dello stupore. Il Native su Vanity Fair per Geberit

Quando scopriamo qualcosa di nuovo che ci sorprende è come se diventassimo di nuovo bambini, a volte sorridiamo, altre volte si aprono nuovi mondi.

Condé Nast ha realizzato un Native Content su Vanity Fair per Geberit, azienda tra i leader europei nel settore dei prodotti idrosanitari.

Il concept si basa sulla sorpresa che viene generata dalla prima volta: proprio come succede la prima volta che si prova il nuovo sistema Geberit AquaClean.

Il sorprendente, l’inatteso, l’inaspettato: come in un numero di alta magia, la storia recente ci ha più volte lasciato a bocca aperta di fronte allo spettacolo del progresso.

L'autore ricorda così la prima volta degli schermi touch, il bullet time di Matrix, il video di Poker Face di Lady Gaga, gli MP3, il pilot di Twin Peaks: i momenti sorprendenti che riguardano novità tecnologiche e di intrattenimento.

L'articolo linsting è corredato dalle colorate illustrazioni di Séverine Assous.

Saranno 6 mesi di spontaneità, dissacrazione, divertimento. Vanity Unfair e Uaird per Ceres

All'inizio sembra un divertissement, o peggio un errore, ma ti accorgi subito che si tratta di un'operazione editoriale che mira a creare una connessione emotiva con l'audience di Ceres.

Come?

Sviluppando un progetto editoriale di 6 mesi, su Wired e Vanity Fair, che trasforma le testate nel loro "other side", quello più dissacrante, divertente, meno controllato.  Nascono così Vanity Unfair e Uaird, due brand magazine Ceres, creatori di contenuti legati ai temi più cari alle testate: dal rapporto genitori-figli all'attualità, dal cinema allo shopping per Vanity Fair (o Unfair), dalla politica al lavoro e alla tecnologia per Wired (Uaird). Ogni contenuto dei brand mag sarà il corrispettivo "Ceresizzato" di un articolo presente su vanity Fair o Wired.

Ecco gli articoli già online

Su Vanity Fair, in occasione della festa del papà, 5 regali di cui vostro papà farebbe volentieri a meno. E per il primo maggio, i 5 modi per costringere il vostro lui a trascorrere la giornata sul divano.

Su Wired, i 5 colpi di scena padre/figlio che vi hanno sconvolto l'esistenza.

Per cambiare prospettiva, stupire ed entrare in connessione con l'audience.