Dondup presentato da Condé Nast in un progetto Native

D for Design. D for Details. D for Distinct.

Il progetto D for (#dfor) parte dalla lettera D, espressione metaforica e fil rouge, per raccontare il legame che unisce il mondo Dondup alle sue numerose declinazioni di stile. Dal Denim, tessuto nato come “da lavoro” e poi, declinato in varie forme, divenuto must-have e protagonista nel mondo della moda e nella vita di tutti i giorni, ai divi che l’hanno reso icona passando per un’agenda di eventi - e i look consigliati - il tutto sotto il segno di Dondup.

A volte si dimentica che molto spesso, infatti, un look semplice ed efficace è la chiave giusta per essere perfetti in ogni occasione. Unendo l’heritage del passato all’innovazione di inedite tecniche di lavorazione contemporanee, Dondup ci dà lo spunto per esplorare l’eredità avanguardista di personalità come Steve McQueen e David Bowie che ancora oggi continuano a influenzare l’esercito dei nuovi fashion guru.

Un progetto raccontanto da Vanity Fair e Vogue attraverso 3 contenuti editoriali con gallery shoppable con uno stile fatto di piacevoli scoperte e unioni inattese.

Condé Nast per Armani Sì nella celebrazione di ogni singola donna

Ogni singola donna è una meravigliosa storia a sé, che inizia con il “C'era una volta” e prosegue nei modi più disparati, seguendo i curiosi, spesso intricatissimi sentieri che la vita riesce a generare.

Vanity Fair ha sviluppato per Giorgio Armani Beauty 3 contenuti native dedicati all’empowerment femminile e alle sue declinazioni nel modo della donna Armani Sì.
Tre appuntamenti per raccontare i diversi aspetti della donna Sì in modo empatico, ispirazionale ed emozionale. Perché una donna deve essere libera di essere se stessa nelle sue mille sfaccettature, in tutti i suoi “Io” senza avere timore di mostrarsi anche fragile e vulnerabile. 

Partendo dalla camaleontica Cate Blanchett che ama dichiarare: "C’è ancora chi pensa che le donne siano tutte uguali come se fossero uscite da uno stampino per biscotti, mentre siamo tutte diverse, uniche».

Donne uniche come la scrittrice Lucia Berlin, che non si è arresa dalle delusioni ricevuto e ha detto Sì alla sua famiglia, Sì alla vita.

Così come Frida Kahlo che non teme di essere quella che è, anzi se c’è una imperfezione, un difetto, una fragilità, lo sottolinea trasformandolo in un punto di forza. Proprio come la donna , protagonista della nuova campagna della fragranza Sì di Giorgio Armani, che mostra con coraggio tutti gli aspetti di se stessa, con le sue forze e fragilità. 

La felicità è una scelta, Vogue per Ballin

Vogue celebra il sorriso nel contenuto Native dedicato a Ballin e alla sua campagna #happinessis. 

Partendo dal claim di campagna, Vogue ha realizzato un contenuto sviluppando un percorso verso la consapevolezza che ci permette di vivere al meglio ogni istante ed essere felici.

Sicuramente è più facile lamentarsi e volere di più, sembra sempre che manchi qualcosa a rendere il quadretto completo, ma la realtà è che per raggiungere la felicità basta poco, basta volerla vedere. 

Dai piccoli gesti alla condivisione con gli altri, da una gita fuori porta a un bel paio di scarpe nuove, partendo dal presupposto che la gioia è contagiosa (lo dice la scienza).

La magia di Disney raccontata da Vanity Fair per Pandora

Vanity Fair celebra il lancio della nuova linea gioielli di Pandora dedicata al mondo Disney, tanto attesa e desiderata dalle amanti di Pandora.

La Limited Edition vuole trasmette alle donne di oggi la voglia di sognare e di credere nella magia come si faceva da bambine.

If you can dream it, you can do it.
— Walt Disney

Riscopriamo così, nei gioielli Pandora, l'iconica coppia Mickie e Minnie Mouse, che celebrano 90 anni d'amore, così come la favola di Cenerentola con l'inconfondibile abito azzurro e la carrozza fatata.

Attraverso un contenuto Native con gallery shoppable realizzate ad hoc, Vanity Fair racconta la storia di un viaggio tra sogno e realtà nel quale i personaggi più amati di sempre si trasformano in charm e gioielli da indossare e accompagnano l'utente alla riscoperta della magia Disney.

Perché tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano.
— Antoine de Saint-Exupéry

Condé Nast e Land Rover, insieme per raccontare i valori del brand in 2 storie emozionali

GQ e Wired raccontano i 4 pillars comunicativi di Land Rover - protezione, cura, forza e responsabilità - attraverso 2 contenuto Native mettendo al primo posto la grande impresa di essere padre.

Franco Bolelli firma il contenuto su GQ mostrando come l'essere padre sia un’impresa che dura ventiquattro ore di ogni giorno. Un’impresa che non ha nulla da invidiare alle grandi imprese – quelle epiche, quelle sportive, quelle eroiche – anzi un’impresa che per certi aspetti è al di là e al di sopra di esse.

Perché per crescere lei/lui, devi crescere con lei/lui. Essere padre è l’avventura definitiva.

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Il claim "My dad my Hero", viene poi raccontato su Wired attraverso una vera storia Padre-Figlio, quella di Luciano e Valerio Visintin, ed è proprio il figlio, Valerio, ad emozionarci descrivendo dettagli ed aneddoti intimi della sua infanzia vicino al suo eroe che chiamava papà.

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Condé Nast sviluppa un progetto editoriale per Phyto

Phyto e Condé Nast per la prima volta insieme per raccontare la storia e i valori di un brand nati dalla passione di Patrick Alès, le cui scoperte scientifiche hanno portato a rivoluzionare il mondo della cura dei capelli.

Correva l’anno 1964 quando, pettinando celebrità di tutto il mondo nel suo salone parigino, Patrick Alès scopre il potere e i segreti delle piante e crea il primo trattamento per capelli adottando (e mai abbandonando) la filosofia del primum non nocere, prima di tutto non deve nuocere.

Fulcro del progetto sarà la cosiddetta carta dei valori, massima espressione dei principi fondanti del brand. 9 punti che differenziano Phyto dai propri competitors: dalla purezza delle materie prime alla professionalità dei laboratori di ricerca e delle tecniche sfruttate. Tutto per il benessere e la bellezza dei capelli.

Bellezza che si traduce in forza e luminosità

Bellezza a cui nessuna donna vuole rinunciare, come descrive la firma autorevole di Daniela Farnese in un inno alle superdonne di oggi: belle, brave e green.

È in questa realtà fluida, in continuo mutamento, che Phyto si propone come punto di riferimento della donna in ogni istante della sua quotidianità.

Condé Nast, attraverso contenuti Native, accompagnerà l'audience in un viaggio per ricordarci di prenderci sempre cura di noi stessi, e perché no, anche attraverso qualche piccolo rituale per migliorare la nostra vita. E la propria bellezza.

Sparkling Moments: Condé Nast e Cantine Ferrari, un inno alle bollicine e agli Emmy Awards 2017

Due contenuti che uniscono il mondo delle bollicine a quello del cinema. Dentro e fuori dal grande schermo, due diversi approcci che celebrano il mondo Cantine Ferrari e la sua partecipazione agli Emmy’s 2017 come sponsor ufficiale.  Il centro della narrazione sono ovviamente loro, le bollicine, raccontate nel loro potere evocativo e charming con due diversi Tone of Voice, su due diverse testate: Vanity Fair e GQ.

Attraverso una carrellata di cin-cin frizzanti, su Vanity Fair riviviamo le scene più iconiche del grande schermo che non sarebbero state ricordate se non fosse proprio per la presenza delle bollicine.

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Ripercorriamo i grandi classici fino ad arrivare a The Big Wedding con un Robert De Niro, nei panni di un barbuto Don Griffin, che per festeggiare le nozze del figlio alza i calici di Ferrari.

Concludiamo i brindisi cinematografici più famosi ricordando un giovanissimo Kevin Costner che – insieme a un paio di amici – alza una bottiglia al cielo nel deserto del New Mexico:

A noi, e ai privilegi della gioventù! A quello che siamo, a quello che eravamo, e a quello che saremo
— Kevin Costner, Fandago

Csaba dalla Zorza firma il contenuto su GQ dedicato all'arte italiana del brindisi descrivendo le 5 regole per alzare i calici come una vera Star del cinema partendo proprio dalla materia prima, avere una bottiglia di bollicine alla giusta temperatura. E, soprattutto, italiana.

Attraverso il contenuto Native accompagniamo il lettore con una Mini guida alle componenti necessarie per il brindisi perfetto, il tutto integrato con un abbinamento culinario per l'aperitivo. Il fascino di un calice imperlato da minuscole gocce che fanno risaltare ancora di più il perlage del vino, non rischia certo di passare di moda.

Make it possible: il progetto dedicato a chi vuole raggiungere un sogno. Condé Nast per Huawei

Make it possible è il motto di chi vive inseguendo un sogno, di chi affronta ogni giorno sfide non banali ma non si arrende, di chi utilizza i mezzi in proprio possesso e le variabili che è in grado di controllare per far sì che il suo obiettivo sia raggiungibile, per renderlo possibile.

Make it possible è lo statement, punto di partenza e colonna portante dell’intero progetto pensato da Condé Nast per Huawei

 Condé Nast ha intervistato Ambassador Italiani che hanno fatto del Make it Possible la loro filosofia di vita.

Claudia Parzani è l'avvocato più innovativo d'Italia, madre di tre figlie, presidente di Allianz e Managing Partner del prestigioso studio legale Linklaters. Racconta la sua storia che assomiglia a una passeggiata in collina, sempre al grido di "Make it possible".

Bisogna essere sinceri con noi stessi, capire che cosa ci piace fare e poi impegnarci anima e corpo in questo.
— Claudia Parzani

Fabrizio Capobianco è l’esempio lampante di chi si è arrotolato le maniche della camicia e ha iniziato a costruire il proprio successo, esperienza dopo esperienza, senza mai darsi per vinto, guardando al traguardo e non agli ostacoli da superare. Ha creduto nel suo sogno e ha conquistato la Silicon Valley.

Vanessa Ferrari, la prima donna italiana a conquistare una medaglia d’oro ai Campionati mondiali di ginnastica artistica. Una piccola grande stella dello sport tricolore, ha fatto del “Make it possible” una vera e propria filosofia di vita, una formula magica, da continuare a ripetere, sfida dopo sfida, allenamento dopo allenamento, medaglia dopo medaglia.

Il risultato è un incantesimo di grazia e potenza che Condé Nast ha immortalato in un video emozionale realizzato ad hoc per il progetto. Una fonte di ispirazione per crederci sempre, Make it possible.

Vogue Italia ha intervistato Antonio Marras, lo stilista che ha trasformato tutto d’un tratto in una sorta di musical, come è accaduto lo scorso febbraio a Milano: uno show che ha lasciato l’intero fashion system globale a bocca aperta. Per Antonio Marras, il tutto si traduce in un’esigenza di espressione. Il suo Make it possible smette allora di essere un obiettivo a lungo termine, e diventa il motore di una scoppiettante quotidianità.

Volere è potere. E volere è per me “volli, sempre volli, fortissimamente volli”.

— Antonio Marras

Sarà un'estate di Moda, Musica e Festival! Condé Nast per McArthurGlen

La passione per la moda e la musica sono al centro dei due Native realizzati da Condé Nast per McArthurGlen, online su Vanity Fair.

In occasione dell'’edizione 2017 di #ModaMusica e del debutto di Love Supreme Festival, le location McArthurGlen d'Italia si animano con concerti e VJ Set con musica e proiezioni a tema, appunto, Love Supreme. In questa cornice McArthurGlen ha chiesto a Condé Nast di realizzare due Native dedicati alle commistioni tra moda, musica e festival musicali.

Credo che la moda e la musica vadano di pari passo e così dovrebbero. Il lavoro dell’artista è creare l’immaginario che armonizza la musica.
— Lady Gaga

L'autrice Giulia Blasi firma il Native su Vanity Fair dedicato al "rapporto d'amore che perdura da decenni" tra moda e musica, dal ciuffo di Elvis fino a oggi.

Selene Oliva con il suo Native, sempre su Vanity Fair, ci fa scoprire lo stile e i look giusti di ogni festival: Woodstock, Coachella, Glastonbury, Lollapalooza...

Tempo d'estate: alla ricerca della vacanza ideale con Croazia Turismo e Vanity Fair

Ami i viaggi che ti arricchiscono culturalmente o preferisci quelli in cui sei a contatto con una natura incontaminata? Vuoi fare sport tutto il giorno o vuoi degustare piatti tipici in riva al mare? Croazia Turismo ha chiesto a Condé Nast di valorizzare, attraverso un Native Content su Vanity Fair, tutti gli aspetti della vacanza in Croazia: dalle bellezze culturali e storiche a quelle della natura. La giornalista Lorenza Scalisi ha realizzato un test di personalità che ci suggerisce la meta ideale per la nostra vacanza.

Una multietnicità espressa in un pot pourri di linguaggi, architetture, sapori e costumi diversi, e un territorio che va dalle alture dell’entroterra punteggiato di borghi e città storiche a quasi 6.000 km di coste, isole e isolotti.

Così scopriamo che se il nostro spirito è cosmopolita la destinazione perfetta è Zagabria, se amiamo la vita da jet set è obbligatoria una tappa a Dubrovnik e se siamo degli sportivi nati potremo fare trekking e biking nel Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice.